Sintomi del cancro della prostata

Come posso sapere se ho il cancro della prostata prima di manifestarne i sintomi?

Se il cancro viene individuato nei suoi stadi precoci e asintomatici, prima che si sia diffuso oltre la ghiandola prostatica, le probabilità di successo del trattamento sono molto più elevate.

Screening precoce

Esistono due comuni test di screening eseguibili ambulatorialmente efficaci nell’individuare il cancro nelle fasi iniziali.

  • PSA: un esame del sangue per misurare il dosaggio ematico di antigene prostata-specifico (PSA).
  • DRE: esplorazione rettale digitale. Consiste nella palpazione della prostata attraverso la parete rettale mediante l’introduzione da parte del medico di un dito guantato e lubrificato nell’ano del paziente per individuare eventuali aree indurite o irregolari.

Un risultato normale all’esame del PSA unitamente all’esecuzione di una DRE possono tranquillizzare il paziente circa la probabile assenza di cancro della prostata. Tuttavia, dopo i 75 anni l’esame del PSA non è generalmente previsto. Questo esame è solitamente raccomandato agli uomini tra i 40 e i 75 anni e ai soggetti che presentano fattori di rischio.

Ho il cancro della prostata?

Sebbene possano individuare eventuali problemi della prostata, la DRE e l’esame del PSA non sono in grado di discriminare tra neoplasie maligne o benigne. Qualora i risultati di questi esami individuino eventuali anomalie, ai fini della diagnosi sarà necessario sottoporsi ad altri esami come una biopsia prostatica.

Biopsia prostatica

La biopsia prostatica consiste nell’analisi di tessuto tumorale per stabilire il carattere benigno o maligno del tumore. Questo esame risponde alla domanda cruciale: ho il cancro? L’esame prevede l’inserimento di un ago cavo nella ghiandola prostatica al fine di prelevare campioni di tessuto da analizzare per la presenza di cellule cancerose.

Quanto è grave?

Punteggio di Gleason

Anche qualora vengano individuate cellule cancerose, è bene ricordare che non tutte queste cellule sono uguali. Possono differire sensibilmente in termini di severità o aggressività. Il patologo determinerà il grado di pericolosità delle cellule cancerose individuate misurando quanto differisce il tessuto prostatico canceroso dal tessuto prostatico normale. Il patologo individua le due aree più rappresentate (differenziate) del tumore e assegna un punteggio a ciascuna. I due punteggi vengono sommati per ottenere il punteggio di Gleason. Per esempio, se il punteggio assegnato all’area tumorale più rappresentata è 3 e quello assegnato alla seconda area più rappresentata è 4, il punteggio di Gleason sarà 3+4 = 7. Il punteggio di Gleason varia da 2 a 10, dove un punteggio di 10 equivale alla prognosi peggiore. Per un punteggio di Gleason pari a 7, un punteggio di 4+3 è associato a un cancro più aggressivo rispetto a un punteggio di 3+4.

Quanto più alto il punteggio, tanto più elevata la probabilità che il tumore cresca rapidamente e si diffonda. Per decidere la migliore terapia da intraprendere, il medico si servirà di questo punteggio considerando inoltre fattori quali l’età e lo stato di salute generale.

Stadiazione

Durante questa fase il medico determinerà lo stadio o l’estensione del cancro per verificare se sia limitato alla prostata o se si sia diffuso ad altre parti dell’organismo. Lo stadio del cancro è determinato sulla base dei risultati della stadiazione e degli esami diagnostici come l’esame del PSA e la biopsia originale.

I seguenti sono gli stadi del cancro della prostata.

  • Stadio I: il cancro non è riscontrabile alla DRE né è visibile all’ecografia. È circoscritto alla sola prostata.
  • Stadio II: il tumore è più avanzato o comunque a uno stadio superiore rispetto allo Stadio I, ma non si estende oltre la prostata. È riscontrabile alla DRE ed è visibile all’ecografia.
  • Stadio III: il tumore si estende oltre la prostata (estensione extracapsulare). Può avere invaso le vescicole seminali, ma non si è diffuso ai linfonodi.
  • Stadio IV: il tumore può avere invaso la vescica, il retto o le strutture vicine. Può essersi diffuso ai linfonodi, alle ossa o ad altre parti dell’organismo.

Limitazioni dello screening

L’American Cancer Society segnala che gli esami di screening per il cancro della prostata presentano dei limiti: né l’esame del PSA né la DRE sono accurati al 100%. Questi esami possono fornire risultati anomali anche in assenza di cancro (risultati falsi-positivi). Di contro, è possibile ottenere risultati nella norma anche qualora il cancro sia presente (risultati falsi-negativi).

Inoltre, alcuni carcinomi prostatici crescono così lentamente da non causare mai disturbi al paziente. È più probabile che gli uomini con carcinomi di questo tipo muoiano di vecchiaia anziché di cancro. Poiché tutti i problemi legati alla prostata hanno come conseguenza un aumento dei valori di PSA, in alcuni casi viene formulata una diagnosi di carcinoma prostatico la cui crescita è in realtà così lenta che mai condurrebbe al decesso del paziente né gli causerebbe addirittura alcun sintomo. Anche se potrebbero condurre una vita normale senza ricevere alcun trattamento, può comunque accadere che questi pazienti siano sottoposti a terapie antineoplastiche aggressive. Ciò avviene perché il medico non è in grado di determinare l’aggressività (la rapidità con cui cresce e si diffonde) del cancro o perché gli stessi pazienti temono che non sottoporsi a trattamento sarebbe un’imprudenza.

Poiché i trattamenti aggressivi come l’intervento chirurgico e la radioterapia possono comportare effetti indesiderati e possono incidere sensibilmente sulla qualità di vita del paziente, è importante stabilire se il cancro sia a crescita lenta o aggressivo. Nel primo caso il paziente ha un’altra scelta: può optare per la “sorveglianza attiva”, anziché sottoporsi a radioterapia o a un intervento chirurgico.

In questo scenario, il medico monitorerà attentamente e frequentemente il paziente per rilevare eventuali segni indicativi di un’aumentata aggressività della malattia e nel frattempo il paziente potrà vivere a lungo con una qualità di vita molto migliore.

Per maggiori informazioni sulla visita di individuazione precoce:

  • National Cancer Institute
  • American Cancer Society

*Informazioni tratte dal sito web dell’American Cancer Society (ACS).